A me questa domanda è stata rivolta una volta sola, da una signora spagnola appena conosciuta in un' ostello, ma io ho preferito non risponderle.
Però adesso sento che posso dire qual è stata la motivazione al mio cammino.
Mio figlio ha lasciato l'Europa per andare con la sua compagna in Australia nel settembre 2017 dopo aver trascorso un bellissimo agosto insieme a Pescia. Mia madre, malata da molto tempo, è morta a novembre dello stesso anno. Due separazioni importanti, certamente diverse, ma difficili da accettare senza una elaborazione profonda del distacco. Nel caso di mio figlio il distacco era necessario , nel caso di mia madre era naturale, ma entrambi richiedevano un tempo e un luogo dove depositare il dolore e l'accettazione. Ad un certo momento ho cominciato a pensare che il luogo e il tempo per elaborare queste due esperienze così importanti della mia vita fosse proprio il Cammino di Santiago.E giorno dopo giorno ho preso questa mia idea sempre più seriamente fino a farla diventare un progetto reale : c'era un percorso da fare e avevo il tempo per farlo, dovevo solo prepararmi con molta umiltà e sincerità, avevo dentro di me solo punti interrogativi, primo fra tutti "ce l'avrei fatta? Al peggio sarei tornata a casa.
Nessun commento:
Posta un commento